lunedì 10 ottobre 2016

Bud Spencer a braccetto con Laozi.

E sfondo un altro tetto, il tetto di non so più quanti post non letti nel blog, ed ascolto Samantha Fu che nessuno conosceva ma che in realtà erano i Soulwax che campionavano Pino d'Angiò, che poi lo campiona anche il Piotta e fa i miliardi, mentre il povero d'Angiò non lo conosce nessuno, e fa la fine di Gianni Celeste, che è meglio anche non conoscerlo, a meno di non volerlo come sottofondo per il proprio matrimonio napoletano, rigorosamente organizzato da don Antonio, infame per te ci son le lame.

E le lame ci sono anche per te, Knam, infame cioccolataro tedesco, tu e la tua abitudine di disintegrare gli altri dicendo che i tuoi cioccolatini sono migliori di quelli altrui, e ci credo, tu progetti copie del Bundestag in cioccolato (è vero), mentre i tuoi allievi a stento sanno fare la pasta senza la planetaria, ma loro sono in tv ed io no, nonostante io cucini come e meglio della signora Cesira, specie per passare il tempo.

Ed il tempo sfugge fra le dita, mentre io faccio finta di essere Butler ma non ci riesco, non ho i baffini, ho provato a farmeli crescere, ci ho provato ma non ci riesco, nonostante molta gente carina li avesse, nonostante ci fossero anche foto dei Celtic Frost coi baffi, o forse erano gli Hellhammer e io mi confondo, o forse erano i primissimi Venom, quando Cronos - che è comunque un signore, date retta ammè - andava in giro con i leggings di pelle rossa, per far chiaramente sì che l'attenzione venisse deviata su di essi dalla sua rampante pelata.

Io provo a fare finta di essere Butler e mi riorganizzo e mi sistemo, mi faccio bello, mi curo e mi rilasso, combatto come posso lo stress decidendo di dare un taglio alle cose che fanno male, e poi mi rilasso troppo, magari finalmente dormo e l'insonnia mi passa, e nel frattempo mi si prospettano cose che ancora non mi piacciono, ma decido che l'unica reazione possibile è attendere e pazientare, come mio solito, dove però la tradizione taoista che - come si sa - seguo come pensiero di vita mi permette una deviazione, appellandomi alle più tradizionali forme della statua Nio, riappellandomi cioè alla tradizione di quelle figure che, occasionalmente, possono dare sfogo alla rabbia ed alla forza fisica, al solo fine di difesa del Buddha e - per estensione - del bene.


Che poi è la medesima cosa che diceva, alla fine, Bud Spencer, quindi è palese che Bud Spencer buonanima fosse vicino alla tradizione Nio, la quale, a sua volta, è chiaramente un derivato dell'Eracle greco, giunto in India chissà come (ps: è vero).


Ed allora entro di nuovo in pista, ascolto Lazerhawk come se non ci fosse un domani e decido che il prossimo binario mi fa fermare direttamente al livello "Nio", bene basta così, nuove decisioni e nuove direzioni, ridiamo vigore alla pace, alla tradizione di buon cuore che ho, arrivando ad essere qualcosa di nuovo e anche, volendo, qualcosa di più.

Il senso di questo discorso è che il periodo di cambio di tutta la vita deve anche essere impostato verso un qualcosa che voglio. Ed adesso voglio questo.

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