domenica 27 luglio 2014

Quella mano invisibile, infilatevela nel culo.

Lo so che qualcuno se lo stava aspettando, me lo sento.

Ma so anche che non è vero, sicché come tutti sanno questo blog è più vuoto del borsellino di Paperino, e nessuno viene mai a dire nulla o a lasciarmi un feedback come a dire "Ehi rumenta, io lo leggo". Ma vabbè.

Comunque, secondo me qualcuno se lo aspettava, e quindi ecco il post "Sono triste perché non mi han preso al dottorato a Padova gnè gnè gnè". Dai, ve lo aspettavate, era prevedibile. Riassumiamo la situazione per quelli a cui hanno attaccato ieri l'internet; dopo un po' di sbatti e parecchie ansie, invio i miei progetti per il dottorato di ricerca (quello che i sassoni chiamano PhD) a Padova, nella netta convinzione che, se non sarà proprio da primo posto, è quantomeno decente. Su questo - perché sono un coglione, oltreché un sentimentalone - faccio un sacco di progetti; in due parole, vedo il dottorato come la chiave per andarmene da qua, e per avviarmi una vita per i fatti miei, lontano da mamme chiocce e soprattutto dall'idea di essere ancora "a casa con la mamma", cosa che, come ormai è noto, mi pesa un po'.

Tuttavia, per combinazioni poco chiare ed ancora in analisi, risulterei essere - in una classifica che, posso ahimè confermare di persona, è chiaramente truccata - stato votato come veramente scarso. Il che è strano. Conoscendo difatti la fiscalità dell'università patavina, sospetto qualche bidone del tipo "la sua domanda non era controfirmata 15 volte ma solo 14 e mezzo, quindi non va bene, lo scartiamo"; a supportare la tesi, varie prove. Sto indagando e controllerò.

Quindi nel complesso sono, come dicono i camionisti, col culo a terra. Di per sè, non è successo nulla; non solo non siamo ancora sicuri della cacciata, ma ho ancora tanti assi da giocare, tanti posti dove riprovare, e posso pur sempre riprovare al prossimo ciclo. Non mi corre dietro nessuno, come si suol dire. Il colpaccio deriva dal fatto che ultimamente sono colpito da qualche tipo di ansia non identificato, come al solito si dirà, ma comunque qualcosa che non mi fa dormire da una decina di giorni. 


Che poi dormo eh, ma dormo male. Per puntualizzare.


Quindi in generale la cosa non cade proprio nei giorni giusti. Il problema è che la consapevolezza che i miei piani futuri sono stati sgretolati in un colpo, e che ci vorrà ancora molto più tempo del previsto, mi ottunde un po'. Mi fa pensare che ci sia veramente una mano invisibile che ti guida, quella cosa che i cristiani chiamano Provvidenza (anche il Conte di Montecristo la chiama così), che gli islamici chiamano Allah e che mia mamma chiama "oroscopo di Paolo Fox", quel qualcosa che ti dice "Ah avevi questo piano? Invece per te ho pensato altro, ora ti devio in quella direzione". 

Una mano invisibile insomma. Che potrebbe anche andare nel culo di qualcun altro, anzichè pilotare me e darmi quel senso di "ma che cazzo" che mi colpisce. Che poi "ma che cazzo" si riassume con l'idea di "E' mai possibile che mi sbatta da mane a sera per combinare qualcosa di utile, per poi vedermi prendere puntualmente a calci nel culo da sfighe, disagi, disappunti, iatture e contrattempi vari?". 

Come con la mia laurea. E prima muore uno, poi muore un altro, poi non c'è lui, poi non c'è l'altro, poi questo, poi quello. Ma che cazzo.

Sento che il "ma che cazzo" potrebbe diventare una cosa memetica, quindi la smetto qui. Però va detto che "ma che cazzo" pronunciato con la voce e l'irruenza di Mister Torgue farebbe scena. Invece purtroppo nella mia mente la pronuncio solo con la voce di un mio amico sfigato che non riporto, perché magari si offende. 

E' la risposta ottimistica-idiota alla situazione. La convinzione che se questo è andato così, è probabilmente perché c'è qualcos'altro dietro l'angolo che mi aspetta e che devo seguire. Poi vediamo eh, magari sono solo un illuso.

Fattostà che riesco ad essere depresso ed ottimista in un colpo solo; si può dire che accetto la cosa (nei limiti), sperando in qualcos'altro. E partendo dalla sonora convinzione che, come dice il Dottor Destino, "non finisce qui", come dicono in effetti i cattivi nei fumetti. E quindi io che faccio? Ascolto le compilation dello Cherry Moon e vado avanti, prendo la busta numero due grazie.

Ci vorrà più tempo del previsto per vedere i risultati.

Pazienza, ho messo in coda altre stagioni di Adventure Time, passerò il tempo con quello.