mercoledì 25 dicembre 2013

Ciao bella gente, è Natale.

"Tanti auguri di Buone Feste, amici!"

E' quello che dico, illuminato da un riflettore, su un palcoscenico scalcinato che ricorda vagamente quello da cui si esibisce Krusty il Clown. L'ennesima scena che si svolge solo nella mia mente sta per partire, ed io sono lì, protagonista su una scena dove non mi ascolta nessuno, ma in fondo non ha molta importanza, va bene così. Sono vestito come Arcade nei suoi momenti migliori, perché almeno nelle scene nella mia testa posso vestirmi come mi pare. Principalmente in culo al buon gusto.

E a Giannino.


Che ha imparato a vestirsi guardando me ed Alan Moore. Ma lui corre già in una categoria più alta.


Comunque i riflettori rimangono su di me, ed il vestito da Arcade, sul palco da clown, sta facendo un effetto circo. Se ci fosse del pubblico, sentirei già i colpetti di tosse imbarazzati e le risatelle soffocate. Ed allora realizzo di non avere veramente voglia di stare lì, preferirei stare io nel pubblico, quasi quasi, a ridere di un pirla che ha momentaneamente il blocco del comico-dell'attore-del fesso, e non sa cosa dirti; purtroppo non sono un comico inglese, di quelli che sanno farti ridere sempre.

Allora improvviso e riprendo con gli auguri di Natale. D'altronde dai, oggi è Natale. Ieri sera davano "Una poltrona per due", stamattina ho rivisto su Youtube i cartoni Disney di una volta che vedo tutti i santi Natali, ieri sera ho pure mangiato le solite cose che mangio da vent'anni a questa parte, quindi va tutto bene così. Ad ora, verso le quattro, quattro e mezzo, com'è abitudine da quando Zuckemberg ci ha abituati male, cominciano i resoconti del proprio Natale, le foto, i commenti; in genere, se siete meridionali o persone affezionate alla famiglia, le foto comprendono nonne, zie, cuginetti piccoli, e foto di pranzi a perdita d'occhio. Se siete liguri, invece, un paio di commenti veloci. I più spiritosi scrivono cavolate tipo "Oh come mi fa schifo il Natale, sono il grinch e me ne vanto", i più spiritosi ancora scrivono bestemmie (anche i minorenni a dire il vero). Entro stasera tutti avranno avuto le palle piene della routine natalizia e si passerà ai commenti postumi, divisi nella categoria "zuccherosità alla Fabio Volo" ("Fosse Natale tutto l'anno" e similia) e nella categoria "Oh mio Dio" ("Sono ingrassato dieci chili solo oggi", "Che magnifici regali" ecc ecc).

Intanto, io, non sapendo bene come continuare ad intrattenere il pubblico, faccio battute da poco e racconto il mio Natale, un po' diverso, con meno parenti, più triste forse, ma meglio dell'anno scorso. In certo qual senso. Inizio a raccontare che la torta di verdure di mia zia è meno buona di quella di mia suocera, poi improvvisamente mi brilla una luce dalla regia; guardo verso la cabina di regia e mi fanno un cenno minaccioso: non posso dire "suocera", perché la mia S.A. (se non capite questa sigla, rileggete tutto il blog, in castigo) si scandalizzerebbe e si prenderebbe male. E poi le battute sulle suocere non fanno tendenza più.

Comunque la sua torta di verdure è buona per davvero.

Faccio una risata da Eddie Murphy e continuo a comicizzare. Il tizio nella cabina di regia ha le sembianze di Jean Todt e scuote la testa sconsolato, ha già capito che l'audience stasera cadrà sotto le scarpe. E ci credo, sull'altro canale c'è Una Poltrona per due, chi cavolo sta a guardare me? Nessuno.

Io mi sono sempre immaginato i tizi di regia come Jean Todt. Ha quella faccia da tecnico che più tecnico non si può. Quand'ero piccolo vedevo sempre le sue foto con le cuffione nella cabina Ferrari, e pensavo "Chissà cosa fa". Quando ancora seguivo un po' la Formula Uno, perché la seguiva mio papà. Che personaggione. Chissà che fine ha fatto.

Mio papà, non Todt, intendo.

A volte penso che sarebbe tutto contento di sapere che faccio pugilato. Proprio lui che ha passato la gioventù a insegnare Judo. E gli sarebbe piaciuto se avessi fatto uno sport di lotta, cosa che ora succede. Ma succede anche che altri fattori più impellenti separino due persone. Chissà come mai certe cose non mi devono mai andare bene.

Le luci si affievoliscono e sale una musichetta di violino triste, è il momento in cui il comico fa le battute tristi per poi farne una che fa riderissimo; ma a me le battute che fanno riderissimo, così su due piedi, non vengono. E nemmeno se sto in piedi sulle mani.

Visto?

Non mi vengono, è inutile.

Faccio un cenno a Jean Todt in regia, mi rimettono le luci e levano i violini, sostituendoli con dell'acid house anni 80/90. Però a volume basso, per non disturbare. 

L'anno è quasi finito.

E' andato bene?

Mah direi di sì. Soddisfazioni, qualcuna. Cose brutte, qualcuna. In amore tutto bene, i soldi vanno, sua moglie non la tradisce con un capricorno, attenzione all'attività di un leone molesto, bene l'amicizia con il sagittario, la Luna contro sconsiglia di uscire di giovedì, mercurio favorevole spinge a speculare nell'edilizia coreana. Insomma, un bilancio medio. Neutro. Neutro come lo sono gli oroscopi. E appunto, per ora tutto bene, ma anche tutto male, insomma, medio. Sono soddisfatto, tutto sommato.

E l'anno prossimo?

L'anno prossimo vediamo.

Sicuramente cambierò il tizio alla regia.

domenica 8 dicembre 2013

Preparo il Natale ascoltando Boney M.

Come tutti sanno, io rientro nella categoria VIP. Basta leggere qualche post indietro per rendersi conto, infatti, che solo a me succedono cose straordinarie, tipo incontrare Abbath alla sagra della porchetta di Viganego (prov. Bargagli), e questo basta a rendermi un vip. Infatti mi domando come sia possibile che, dato che l'altro giorno c'era la festa dell'erede al trono Romanoff, io non sia stato invitato. 

Riflettendoci, mi domando l'utilità dell'erede al trono zarista, ora che mi risulta che dopo due giri di baffi comunisti (l'intensità del comunismo dipende dalla foltezza del baffo: Lenin di meno, Stalin di più), ora ci sia altra gente al potere, dopo il tizio con le macchie sul capo ed altri individui più o meno onesti. Ora dovrebbe esserci quel tizio che ama farsi fotografare mentre strangola orsi a mani nude e cose così. 

Ma sto divagando.

Rimane il dubbio sul perché non mi abbiano invitato, questi stronzi. C'era la festa con l'èlite della società regia e non del mondo intero, principi, nobili, notabili e semplici cani, suore spagnole, ladri generici, arricchiti, truffaldini ed imprenditori varesotti rifatti vari. Quindi mi domando come potessi mancare io, con la mia esuberante carica di simpatia e le mie elegantissime barzellette sui funzionari egizi che muoiono e raccontano le bugie ad Allah (nota: conosco veramente delle barzellette sui funzionari egizi che muoiono e raccontano le bugie ad Allah; le ho lette sul libro di testo di arabo, in arabo. Mi domando se l'autore si creda un barzellettiere o se si sia semplicemente bevuto il cervello).

Poi penso che forse gli eredi ai vari troni e sultanati del mondo arabo potrebbero prendersela con me, ed aizzarmi contro delle guardie armate di mitragliatore e falcone. L'ho già raccontato fino allo sfinimento, ma quando sono andato ad Abu Dhabi vidi, in aereoporto, una guardia armata appunto di mitragliatore e falcone; il livello di sicurezza era, direi, notevole. Mi spiegarono che il falcone era un grande deterrente per i ladri e gli scippatori, in quanto addestrato a beccare agli occhi, e quindi insomma, mica poco. Forse era in Oman però. Ora non mi ricordo; in ogni caso, l'attrazione definitiva dell'aereoporto di Abu Dhabi era il negozio dove comprai una tripla confezione di Kit-Kat, gusto normale, bianco (prima che arrivasse in Italia) e soprattutto ripieno al burro di arachidi. Qualcosa di eccezionale.

Ma sto divagando.

Vorrei aprire una parentesi sul fatto che ho deciso di concedermi una serata "cantanti nere" e sto sentendo in loop da ore misti clamorosi di Chaka Khan, Angie Stone, Gloria Gaynor, Donna Summer e quant'altro, ma quasi sicuramente non interessa a nessuno, anche perché di tutte queste tre, l'unica cosa che balza in mente mediamente alla gente è "Hot Stuff" di Donna Summer. "I Feel Love" se siamo fortunati.

Ma sto divagando.

Insomma, siccome mi giravano i coglioni perché i Romanoff non mi hanno invitato, e non ho potuto andare a party cosmici sfoggiando eleganti tuxedoes di Versace (che avrei ovviamente comprato per l'occasione), ho risolto la cosa andando a Torriglia per la domenica. Che non è proprio la stessa cosa. I russi i canestrelli non li hanno, sti stronzi. Ma caso ha voluto che a Torriglia - credeteci, nell'entroterra genovese - esistesse un ristorantino, il ristorante "Matrioska", gestito da una coppia italoucraina. Ci ho mangiato clamorosamente bene, e vi giuro che non sono stato pagato per la recensione. La cucina è mista genovese e ucraina, i prezzi più che umani, la vodka finale in omaggio, insomma, il top.

Ma sto divagando.

Quello che volevo dire è in realtà tutt'altro, volevo ricordare all'utenza che in questo periodo sono stanco morto, me lo dice anche il mio oroscopo (ho preso una di quelle palline con dentro un bigliettino portafortuna-oroscopo, e diceva "sei stanco morto"), quindi insomma, dev'essere vero. Perciò farmi un giro in campagna, a respirare un po' di aria fredda di bosco, mi ha fatto bene. M'ha rimesso di buon umore - infatti mi ha fatto trovare la voglia di non vegetare su Serious Sam 3 (dove però anzichè "vegetare" devi leggere "bestemmiare") e di prendere la penna per scrivere qui ed aggiornarvi sulla mia importantissima vita (se esistono riviste intere che campano sulla vita di gente qualsiasi, tipo William e Kate, non vedo perché la mia vita debba essere meno importante; William e Kate non sono state minacciate personalmente da Patrick Mameli. O almeno non credo). Rimane il fatto che è un periodo pesante, che sono stanco per lo studio, per la tesi ed il lavoro che essa comporta, per il Natale imminente; è il primo Natale a mia memoria con così pochi parenti. Siamo rimasti in tre, io, mia mamma e mia zia. Lo scorso Natale non si fece quasi nulla, per la mia lontananza padovana (in genere cerco di organizzare feste che i Romanoff se le sognano - sti stronzi), e soprattutto perché la nonna era (forse lo ricorderete se siete lettori assidui) malata. 

Perciò questo Natale dev'essere straordinario. Devo riprendermi. Un buon modo consiste nel fare regali a cani e porci, mi dà soddisfazione. E mentre finisco la serata sentendo Bonnie Tyler (anche se è bianca, pazienza), concludo il post ricordando a tutti il secondo modo di rendere il Natale straordinario: stando in famiglia. Se vi riesce, fatelo. E' una cosa che farei anche io, se avessi una famiglia. 

Ma potete anche solo abbuffarvi e fregarvene, eh.

Buona camicia a tutti.

Ps: anche Boney M non è male per chiudere la serata.